Abbiamo ricevuto una tradizione.

E continuiamo a farla crescere.

Oggi La Ruota è una pasticceria cilentana nata nel 1975 e riconosciuta tra le eccellenze italiane dei grandi lievitati. Un laboratorio in cui il lievito madre, la ricerca e il rispetto dei tempi continuano a guidare il nostro modo di lavorare. Dietro i riconoscimenti ricevuti dai più importanti esperti del settore c'è però una storia molto più profonda: quella di Rosetta Lembo, cresciuta in pasticceria.

Tutto è iniziatomolto prima di me.
Tutto è iniziato molto prima di me
Sono cresciuta tra farine e profumi
Custodire significa anche evolvere
Una storia che continua
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IL FUTURO HA
RADICI PROFONDE.

Dal lievito madre di mia madre ai grandi lievitati di oggi, dal piccolo laboratorio di Perdifumo ai riconoscimenti nazionali, molte cose sono cambiate. Quello che non è cambiato è il modo in cui sentiamo la responsabilità di ciò che abbiamo ricevuto. Continuare a studiare, migliorarci e trasmettere alla nuova generazione non soltanto un mestiere, ma un modo di fare le cose.

Perché una tradizione resta viva solo quando qualcuno sceglie di farla crescere.

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Tutto è iniziato molto prima di me

Prima ancora che nascesse La Ruota, ricordo mia madre preparare il pane e i dolci con il lievito madre, come accadeva allora in molte case del paese. Lo rinfrescava, lo conservava e spesso lo condivideva con le altre donne.

Erano gesti normali nella vita di ogni giorno, che da bambina osservavo senza sapere quanto sarebbero diventati importanti per me. Oggi mi accorgo che il mio rapporto con il lievito madre e con questo mestiere comincia proprio da lì.

Sono cresciuta tra farine e profumi

L'8 maggio 1975 mia madre e mio fratello aprirono La Ruota. Io ero una bambina e quella pasticceria diventò presto il mio mondo. Passavo le giornate in laboratorio, tra farine, creme, impasti e profumi, guardando e imparando senza sapere ancora che quel mestiere sarebbe diventato il mio.

A diciotto anni mi ritrovai a prendere in mano la pasticceria. Era una responsabilità importante per la mia età e significò rinunciare a molte delle leggerezze di quegli anni.

Ma proprio allora capii quanto quel luogo facesse ormai parte di me. La pasticceria non era semplicemente il mio lavoro. Era la mia casa e avevo scelto di prendermene cura.

Custodire significa anche evolvere

Ho ricevuto molto più di una pasticceria. Ho ricevuto un modo di fare le cose.

Non mi è mai bastato fare le cose come mi erano state insegnate. Sentivo il bisogno di capirle fino in fondo. Così ho iniziato a studiare il lievito madre, gli impasti e le fermentazioni, cercando ogni giorno un modo per migliorare ciò che avevo ricevuto.

Per me la tradizione non significa fermarsi. Significa far crescere un'eredità con rispetto, studio e continua ricerca.

Negli anni questo percorso mi ha portata a diventare una maestra lievitista e a vedere La Ruota riconosciuta tra le eccellenze italiane dei grandi lievitati.

E ancora oggi, ogni volta che entro in laboratorio, sento di avere qualcosa di nuovo da imparare.

Una storia che continua

Oggi La Ruota è molto più del laboratorio in cui sono cresciuta. Accanto a me ci sono i miei figli, la mia famiglia e tutte le persone che ogni giorno contribuiscono a far crescere questa storia. Nel nostro laboratorio convivono esperienza e nuove generazioni, tradizione e ricerca, memoria e futuro.

Perché ciò che abbiamo ricevuto diventa davvero prezioso quando siamo capaci di trasmetterlo, trasformarlo e farlo crescere.

L'apertura della seconda pasticceria e i cinquant'anni de La Ruota sono stati due momenti in cui ho capito quanta strada avevamo percorso. Non li ho mai vissuti come un punto d'arrivo, ma come la conferma che quella piccola storia iniziata tanti anni prima aveva ancora molto da raccontare.